Ore 9:00 suona la campanella per il triennio dell’ITIS Galileo Galilei Avenza-Carrara, in programma un interessante confronto sulle dinamiche della vita nel quotidiano con un insegnante d’eccezione: Mister Calabro.
L’accoglienza dei ragazzi all’ingresso del tecnico nell’aula magna “Green Globe” è il prologo di quella che sarà un’ora di incontro costruttivo. “Regole precise non ce ne sono, soprattutto in questo momento della vostra vita, alla vostra età — dice Mister Calabro — siate liberi di fare errori, perché fare errori forma ulteriormente. Nella vostra esistenza, anche quella scolastica, arriveranno le sconfitte; queste sono frutto di atteggiamenti e decisioni sbagliate, ma non dovete farne un dramma, perché non è la scelta giusta che cambia la vita, ma sono gli errori la vera lezione, che mettono nelle condizioni di capire che strada seguire per migliorare.“Non dovete preoccuparvi di ciò che succederà tra vent’anni, è quello che fate oggi l’importante; l’ho capito anch’io da qualche anno: se qualcosa che accadrà domani mi mette in agitazione oggi, non è ciò di cui mi devo occupare.Nella vita ci saranno momenti più duri, per i quali serviranno tutte le nostre forze: semplificatevi le cose, date il massimo oggi senza pensare al domani.
Mettete sempre il massimo impegno, giorno per giorno, in quello che fate.

Il tecnico prosegue raccontando la sua esperienza:
“A 18 anni ho fatto il mio primo ritiro con una squadra professionista. Durante una delle settimane passate insieme i miei compagni mi regalarono un libro: I Promessi Sposi. Non l’ho mai aperto, perché pensavo che ciò che mi servisse per diventare calciatore fosse studiare gli schemi, guardare i campioni, allenarmi dalle 14 alle 20.
Poi ho capito che tutto serve nella vita, ma è soprattutto quello che pensi non ti possa servire che ti porta a raggiungere la serenità in quello che fai. Ai miei giocatori dico sempre che la natura ha le risposte: il seme va seguito, innaffiato, concimato, devi curarlo ed avere pazienza, perché prima o poi arriverà la soddisfazione di quando nasce la pianta.
Ogni pianta è diversa e deve essere curata con i suoi tempi, così come ognuno di voi: c’è chi è ancora seme, chi deve essere incentivato e chi persino estirpato per essere piantato nuovamente.

Nella seconda parte della lezione il tema affrontato è stato: “Cadere e rialzarsi.”
Una docente ha spiegato il perché di questo tema, scelto in relazione al libro “Ero un bullo” di Daniel Zaccardi, che racconta la storia autobiografica di un giovane calciatore che, a seguito di un infortunio, non è stato capace di rialzarsi e le scelte della vita lo hanno portato su una brutta strada. Mister Calabro, appassionato di lettura, ha promesso ai ragazzi che leggerà anche lui il libro, così da poterne discutere insieme in un’altra giornata, e ha commentato: “È più facile mollare e rimanere in uno stato di comfort dove la colpa è degli altri. So che è dura rimettersi in carreggiata, rialzarsi dopo una caduta o una delusione, ma la soddisfazione quando avviene ci rende più forti di prima. Prendete per esempio la partita contro l’Avellino, persa con un uomo in più. Sul 2–1 per noi, abbiamo pensato fosse fatta, e proprio questa mentalità negativa ci ha portato alla sconfitta. Il giorno dopo, nella correzione della partita — un po’ come fate voi con le verifiche — ho mostrato un pezzo del film Rocky. Quando Rocky, partito dalla strada, è diventato qualcuno e ha iniziato a pensarsi il più forte di tutti, ha perso: non perché ha combattuto male, ma perché nella testa non aveva lavorato bene.

“Spero che di questa chiacchierata vi rimanga anche solo l’1% di quello che vi ho detto.
Lavorate su voi stessi senza pensare che successi e insuccessi siano colpa di altri, leggete, perché ci sono persone che prima di voi hanno fatto errori e potete quindi partire avvantaggiati. Ricordatevi che c’è sempre qualcosa che vi apre un mondo.”

La campanella suona, scandisce il tempo e ricorda che, purtroppo, è già passata un’ora e questa lezione è finita. Ma c’è tempo per foto e autografi prima di riprendere le lezioni. Un ringraziamento speciale a tutto l’istituto, al dirigente e ai professori che hanno permesso quest’incontro per il secondo anno consecutivo: la scuola è un bene prezioso per la crescita delle future generazioni.