Al termine della gara tra Carrarese e Avellino (3-4), quarta giornata del campionato di Serie BKT 2025/2026, mister Antonio Calabro, Manuel Cicconi e Fabio Abiuso hanno parlato ai microfoni della sala stampa dello Stadio Comunale “Dei Marmi – Quattro Olimpionici Azzurri” di Carrara.

Le riflessioni del Mister nel post-partita:

“Quel che è successo oggi solitamente non ci capita, ed è difficile dare una spiegazione razionale, a caldo, del risultato maturato.
Abbiamo gestito bene la palla fino al 2-1, poi il goal del pareggio dell’Avellino ci ha trasmesso ansia e frenesia, quando invece avrebbe dovuto, forti della superiorità numerica, darci solo una scossa positiva. Abbiamo lasciato troppi spazi ai nostri avversari e siamo stati troppo macchinosi nei rientri in posizione, dimostrando di dover ancora crescere dal punto di vista della maturità.
Ai miei ragazzi rimprovero la poca lucidità nella gestione delle fasi della gara: l’Avellino ha fatto cinque tiri in porta, noi venti, eppure il risultato parla chiaro, ma è la dimostrazione di quanto siano stati più cattivi, coriacei e concentrati di noi. Al netto di ciò, ai nostri avversari vanno i miei complimenti per l’interpretazione della gara, ma del resto le qualità dell’Avellino non le scopro certamente oggi.
La mia squadra deve capire che, se vogliamo salvarci anche quest’anno, non possiamo permetterci cali di concentrazione e non dobbiamo pensare di avere la partita in tasca prima che l’arbitro fischi la fine. Quel tipo di presunzione, che oggi ho visto, non dovrà mai appartenere alla mia Carrarese.
L’unica cosa positiva della giornata di oggi è senza dubbio la lezione morale, non tattica, che possiamo apprendere. Da domani inizierà una nuova settimana di lavoro in vista del match di Empoli, una settimana che dovremo sfruttare al meglio per capire gli errori commessi e crescere tutti insieme.
Sulle scelte posso dirvi che Illanes ha avuto un problemino nella rifinitura, mentre Melegoni è rimasto fuori solo per scelta tecnica.
Durante la gara, invece, ho sostituito Bozhanaj e Hasa rispettivamente per il troppo nervosismo, che poteva sfociare in un cartellino pesante e per un problemino fisico accusato da Luis.”

Le parole dell’esterno azzurro, Manuel Cicconi:

“Difficile spiegare una partita di questo genere, ma è certo che se vogliamo davvero ambire alla salvezza non possiamo permetterci di subire goal come successo oggi, dove ci siamo dimostrati distratti e poco aggressivi in molteplici circostanze.
In settimana analizzeremo gli errori commessi e proseguiremo il lavoro settimanale cercando di migliorare alcuni aspetti che oggi si sono rivelati deficitari.
Ad ogni modo, i complimenti all’Avellino sono doverosi, poiché hanno interpretato alla grande la gara e sono stati più abili di noi soprattutto in fase di ripartenza.
Comunque, ogni partita è a sé: avevamo una delle migliori difese del campionato fino a ieri perciò non credo che sia tutto da buttare, del resto nel calcio i giudizi cambiano rapidamente e adesso sarà compito nostro invertire immediatamente questa tendenza.”

Il pensiero di Fabio Abiuso, autore della prima rete di giornata, sul match:

“Siamo tutti rimasti sorpresi da quanto accaduto oggi, difficile dare una spiegazione alla partita poiché è stata davvero strana in tutte le fasi della gara. Da quando sono arrivato ci siamo sempre allenati con una grande mentalità e con lo spirito di chi vuole, a tutti i costi, arrivare all’obiettivo finale, purtroppo oggi siamo incappati in una pessima giornata, ma questo non deve intaccare le nostre certezze. Adesso sarà importante rendere costruttivo questo incidente di percorso e imparare dagli errori commessi per migliorare il nostro futuro.
Dal punto di vista tattico, non posso negare quanto mi sia trovato bene in coppia con Sekulov, ragazzo che conosco dai tempi della Sampdoria. Oltre ad aver condiviso 6 mesi insieme a lui, credo abbia delle caratteristiche complementari alle mie, ma comunque, a prescindere dai singoli che giocheranno sono convinto che la differenza la farà sempre la mentalità e l’atteggiamento con cui si scende in campo.”