Sabato 22 agosto 2026 – Stadio dei Marmi

Sulla scia inebriante della vittoria riportata sul campo della Lazio pochi giorni fa nel primo turno di Coppa Italia, la formazione del Mantova si appresta ad affrontare allo Stadio dei Marmi la Carrarese, reduce non senza onore dalla sconfitta di misura subita dal Torino sul mitico campo della società granata. Sarà questa di sabato la diciannovesima volta che le due squadre si fronteggeranno nel corso della loro lunga storia calcistica.

Il bilancio delle diciotto contese disputate fra Carrarese e Mantova è ad oggi il seguente: 3 vittorie della Carrarese, 6 vittorie del Mantova e 9 pareggi. Nelle nove gare disputate a Carrara, il rendiconto è di 3 vittorie della Carrarese, 5 pareggi e una vittoria del Mantova. Facciamo notare che, per pura causalità, la vittoria del Mantova a Carrara si è verificata nel primo degli incontri disputati tra le due squadre (21 settembre 1947: campionato di serie B 1947-48) e la gara fu giocata sul campo della Fossa, per cui lo Stadio dei Marmi è ancora “interdetto” per la squadra mantovana! Aggiungiamo, per completezza statistica, che Carrarese e Mantova si sono incontrate anche in una gara Coppa Italia, disputata il 30 di agosto del 2000, che vide la vittoria della Carrarese con il punteggio di 2-0.

Tra Carrarese e Mantova non ci sono stati soltanto scontri agonistici, ma sono intervenuti pure rapporti di reciproco interesse, talvolta anche casualmente. Il trasferimento di calciatori dall’uno all’altro sodalizio non è stato, in verità, molto movimentato, tanto è vero che l’unico giocatore che possiamo citare a titolo esemplificativo in doppia veste, per le sue qualità tecniche e la sua sentita dedizione, è il non dimenticato Giovanni Massagrande, che indossò con onore la maglia azzurra per tre campionati consecutivi (1954-55 serie C, 1955-56 e 1956-57 IV serie per un totale di 75 presenze) e che più volte fu capitano della nostra squadra; ricopriva abitualmente ruoli di centrocampo, ma sapeva ben destreggiarsi anche come attaccante (20 reti segnate).

Teniamo conto, inoltre, che nel Mantova è tuttora presente quel Leonardo Mancuso (classe 1992) che è ancora rimpianto per la sua esuberanza dai tifosi carraresi; egli ha indossato per due anni la maglia azzurra con questo rendimento: 2012-13 (campionato Lega Pro/1 girone A) 30 presenze 8 reti; campionato 2013-14 (Lega Pro/1 girone A) 24 presenze con 3 reti.

Più vivace fu l’avvicendarsi di alcuni allenatori dall’una all’altra società. Ricordiamo, infatti, Rino Lavezzini che, dopo la prima esperienza con la Carrarese, è stato allenatore del Mantova nel 1998-99; dobbiamo ricordare anche Luciano Filippi, conterraneo di Lunigiana, che occupò la panchina del Mantova (C/2) nel 1999-00, prima di allenare la Carrarese nel 2000-01 (C/1). Merita di essere citato anche il caso di Archimede Graziani, carrarese di nascita, che condusse tecnicamente la squadra del Mantova dalla serie D alla C/2 nel 2010-11.

Il personaggio più importante, però, conosciuto non solo a Carrara ed a Mantova ma a ben più alto livello, è senz’altro Italo Allodi che prima di assurgere ai fasti dirigenziali nazionali, ebbe modo di cimentarsi nel più modesto ambiente della provincia. Infatti fu, anzitutto, calciatore con la maglia della Carrarese (mediano: 24 partite disputate nel campionato di Serie C – girone unico nazionale – 1953-54). L’anno seguente passò al Suzzara e immediatamente dopo al Mantova, ove rimase non più come atleta ma come dirigente-tecnico per due anni e da dove spiccò il volo verso il mondo del calcio “importante”. Ecco sommariamente le tappe della sua carriera dirigenziale: 1959-68 Inter; 1970-73 Juventus; 1974-82: responsabile Centro Tecnico Federale (Coverciano); 1982-85: Fiorentina; 1985-87 Napoli.

Il Mantova è una società che ha un certo rilievo nel calcio italiano a livello provinciale. Fondata nel 1911, pur attraversando molte traversie, è riuscita ad annoverare nel suo palmares ben 7 partecipazioni al campionato di Serie A (più altre 5 prima dell’istituzione del girone unico 1929-30) e 17 presenze nel campionato di Serie B. Per alcuni anni nel massimo campionato – come molti ricorderanno - era diventata una delle squadre più temute ed ammirate, che tante soddisfazione ha dato ai propri appassionati sostenitori e tanta sorpresa negli sportivi di tutta l’Italia.

Nel campionato scorso la squadra mantovana si è classificata al nono posto con 46 punti (13 vittorie, 7 pareggi, 18 sconfitte). Quest’anno si presenta al via con rinnovati intenti di giungere, a quel che si dice, almeno ai play-off. L’attività di mercato ancora in corso non consente la possibilità di offrire un quadro preciso di arrivi e partenze dei giocatori; ci limitiamo allora a segnalare che alla guida dalla formazione mantovana ci sarà ancora Francesco Modesto, subentrato a Davide Possanzini dopo la sedicesima giornata dello scorso campionato.

Francesco Modesto, calabrese di Crotone, vanta una lunga carriera di calciatore di ruolo centrocampista con le maglie di Cosenza, Palermo, Ascoli, Reggina, Genoa, Bologna, Pescara, Padova, Crotone, Rende. Attaccate le scarpette al chiodo ha allenato Rende, Cesena, Pro Vercelli, Crotone, Vicenza, Atalanta Under 23. Un tecnico molto motivato e preparato, studioso di tecnica e di psicologia applicata al calcio.

La Carrarese dovrà affrontare, comunque, una squadra molto forte, ma lo farà senza paura, perché oltre la convinzione di poter contare su ottimi giocatori e su di un “mister” preparato e desideroso di far bene, potrà avvalersi anche del sostegno di un pubblico numeroso ed eccezionale.

Carrarese – Mantova | 22 agosto 2026